Il Bookcity 2016 di CLIO

Bookcity Milano è uno tsunami che “invade” la città di cultura e promozione della lettura. L’edizione 2016 ha visto oltre 1000 eventi concentrarsi dal 18 al 20 novembre con la giornata del 17 dedicata a Bookcity Scuole. Clio ha partecipato a questa edizione con un evento per le scuole e un mini bookfestival bar in tre bar/ristoranti di Milano. Hanno fatto parte del programma anche la presentazione di un libro da un parrucchiere e una data della rassegna “Le pagine di Clio”. Vediamo la gallery.

GIOVEDI’ 17 novembre, ISS “Itsos Marie Curie”: gli studenti degli indirizzi liceali, coordinati dalla professoressa Anna Palatucci, hanno incontrato lo scrittore Roberto Ritondale e con lui hanno chiacchierato del suo libro “Sotto un cielo di carta“. Tante domande e tante riflessioni hanno arricchito l’incontro.

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Venerdì 19 novembre, Osteria dell’Utopia. La blogger  di “Un libro per amicoDaniela Calligaro ha presentato la scrittrice e blogger a sua volta Rossella Boriosi e il suo “Nega, ridi, ama – Diario tragicomico di una menopausa“. Accoglienza meravigliosa e, speriamo, l’inizio di una collaborazione con questa location milanese incredibile e gestita da persone stupende.

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Sabato 20 novembre, un CLIODAY con ben tre eventi.

Siamo partite da Charme Parrucchieri di Opera con un’insolita presentazione tra caschi e spazzole del libro di Rossella Boriosi con la brillante conduzione della socia e ufficio stampa di Clio Cristina Voltolini. Graditissimo l’intervento del sindaco di Opera Ettore Fusco.

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Nel pomeriggio Cristina ha presentato a Cernusco la mitica Alice Basso e il suo “Scrivere è un mestiere pericoloso” alla Bottega del Libro di Maria Lo Riggio

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Sempre nel pomeriggio, al Deseo Lounge Bar di Milano, assaggiavamo sia il libro di Monia FarinaChe fine ha fatto lo stoccafisso” sia gustosi assaggi di ….stoccafisso con la blogger di Desperatebookswife Barbara Bandoli.

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Domenica 20 abbiamo chiuso in bellezza nella bellissima sala-camino di La Colubrina, gestita da Franca e Consuelo, due donne meravigliose che torneremo a trovare sia per presentare i nostri libri sia per degustare i loro piatti. Qui la blogger di La Libridinosa Laura Failla, ha presentato la scrittrice Monica Coppola e il suo “Viola, vertigini e vaniglia“. Presenti numerose blogger, le scrittrici Alice Basso, Rossella Boriosi, Cristina Brondoni e lo scrittore Davide Bacchilega.

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Noi siamo molto felici e soddisfatte. Tante persone nuove conosciute, tante nuove collaborazioni in vista. A brevissimo il nostro ricco programma per il primo semestre 2017.

Grazie a tutte e tutti!

 

TUTTI I NUMERI DI BOOKCITY 2016

 

 

BookCityMilano2016 – Gli eventi di CLIO

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Dal 17 al 20 novembre la città di Milano si veste di…libri. Saranno oltre 1000 gli eventi che ruotano intorno alla lettura e che avranno luogo in città: il cuore dell’evento è il Castello Sforzesco ma sono quattro i punti cardinali della manifestazione: La Triennale di Milano, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, il Mudec, il Teatro Franco Parenti.

L’iniziativa è promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dall’Associazione Bookcity Milano, composta da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri.

CLIO sarà tra i protagonisti di BookCityMilano con i suoi 4 eventi:

BCM Scuole: Progetto Scrittori in Classe: Roberto Ritondale incontra il Liceo Classico dell’Itsos Marie Curie di Cernusco, giovedì 17 novembre alle ore 8.30

BCM BookFestivalBar: Clio è presente con un minifestivalbar in tre locali di Milano

  1. Venerdì 18 novembre, alle ore 17.00, alla Libreria Zivago – Osteria dell’Utopia di via Vallazze 34 – Milano,   la blogger Daniela Calligaro presenta la scrittrice Rossella Boriosi e il suo libro “Nega, ridi, ama – Diario tragicomico di una menopausa”.

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2.  Sabato 19 novembre, alle ore 17, al Deseo Lounge Bar di Corso Sempione 2 – Milano, la blogger Barbara Bandoli presenta la scrittrice Monia Farina e il suo libro “Che fine ha fatto lo stoccafisso?”

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3. Domenica 20 novembre, alle ore 17.,00, nel locale La Colubrina, via Felice Casati 5 – Milano, la blogger Laura Failla presenta la scrittrice Monica Coppola e il suo libro “Viola Vertigini e Vaniglia” (Monica Coppola sostituisce Loredana Limone e il suo libro “Un terremoto a Borgo Propizio” assente per motivi personali)

 

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Qui il programma integrale di BookCityMilano 2016

 

Ottobre e novembre, ricchi di CLIOEVENTI

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Ottobre e novembre saranno mesi intensi, insieme a CLIO e ai suoi numerosi eventi di promozione della lettura. Vediamoli insieme

1) Rassegna letteraria Le pagine di CLIO, alla Bottega del Libro di via Bourdillon 11 a Cernusco sul Naviglio.
– sabato 22 ottobre,ore 17.00, Edy Tassi presenta il suo libro “Effetto Domino“, ed. Harlequin Mondadori
– sabato 19 novembre, ore 17.00, Alice Basso presenta il suo libro “Scrivere è un mestiere pericoloso“, ed. Garzanti
Le autrici saranno presentate dalla scrittrice Loredana Limone
2) Io Leggo Perchè (#ioleggoperche). Ottobre è il mese di questa importante iniziativa nazionale che si pone l’obiettivo di arricchire e rinnovare le biblioteche scolastiche. Dal 22 al 30 ottobre sarà possibile acquistare, presso la Bottega del Libro, libri nuovi che verranno donati alle scuole cittadine che si sono gemellate con la libreria. L’Associazione Italiana Editori, poi, raddoppierà il numero dei libri acquistati. Paola Malcangio, presidente di CLIO, è Messaggera dell’iniziativa e promuoverà l’evento in città.
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3) Il 19 ottobre inizia su La Effe (Sky, canale 139 del digitale terrestre) il Programma Lettori, i libri di una vita, tra le protagoniste anche Paola Malcangio e la socia Clio Monia Farina. Seguitele!
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4) Novembre è il mese del grande evento BookcityMilano. Clio è presente all’interno della grande manifestazione milanese con un mini BookFestivalBar. Ecco i nostri appuntamenti:
 
Venerdì 18 novembre,ore 17.00
Osteria dell’Utopia, via Vallazze, 34 – Milano
La scrittrice Rossella Boriosi con la blogger Daniela Calligaro – Un libro per amico http://libroperamico.blogspot.it/, presenta il suo libro Nega, Ridi Ama – Diario tragicomico di una menopausa, ed. Giunti
Sabato 19 novembre, ore 17.00
Deseo Lounge Bar, Corso Sempione, 2 – Milano
La scrittrice Monia Farina con la blogger Barbara Bandoli – Desperate Bookswife – http://desperatebookswife.blogspot.it/, presenta il suo libro Che fine ha fatto lo stoccafisso? – Algra Edizioni
Domenica 20 novembre, ore 17.00
La Colubrina, via Felice Casati 5 – Milano
La scrittrice Loredana Limone con la blogger Laura Failla – La Libridinosa –http://lalibridinosa.blogspot.it/, presenta il suo libro Un terremoto a Borgo Propizio – ed. Salani
5) CLIO lancia la prima edizione del premio nazionale di narrativa “Donna ieri, donna oggi, donna musa“, Il romanzo vincitore sarà pubblicato dall’editore romano Fefè. Qui il bando di concorso 
E infine….Tenetevi libere e liberi per domenica 27 novembre,ore 18.00. Aperitivo sociale con lancio delle iniziative 2017 e campagna tesseramenti. A brevissimo dettagli sull’evento.
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DONNA IERI, DONNA OGGI, DONNA MUSA, Premio Nazionale di Narrativa

Al via la prima edizione del premio nazionale di narrativa

Donna ieri, donna oggi, donna musa

In palio la pubblicazione del romanzo da parte di Fefè Editore – Roma

L’Associazione Culturale CLIO, Cultura, Libri, Idee, Opportunità lancia la prima edizione del Premio Nazionale di Narrativa “DONNA IERI, DONNA OGGI, DONNA MUSA”. Il concorso è riservato ad autrici e autori, esordienti e noti, di qualsiasi nazionalità, che presentino un romanzo breve scritto in lingua italiana il quale sviluppi tematiche femminili e mette in palio la pubblicazione e l’inserimento a catalogo a cura dell’editore nazionale Fefè – Roma.

Le opere concorrenti devono rispettare una lunghezza di 140.000/150.000 battute, spazi inclusi, e devono essere rigorosamente inedite.

“Il nostro Premio si differenzia dai numerosi concorsi esistenti perché offre la possibilità di vincere una pubblicazione vera, da parte di un editore serio (io personalmente l’ho già sperimentato con successo) il quale includerà il libro nel proprio catalogo; quindi chi vince può, anzi, deve considerarsi uno scrittore vero, scelto da una giuria autorevole. E questa è un’occasione rara, direi”, spiega Loredana Limone, scrittrice, socia onoraria di CLIO, che scriverà anche la prefazione del romanzo vincitore.

“L’associazione lavora sul ruolo della donna, sul contrasto alla violenza di genere, sull’empowerment femminile necessario a superare le discriminazioni di cui, ancora oggi, siamo vittime. Crediamo però nella grande capacità delle donne di riprendere le redini della propria vita magari anche attraverso la scrittura e quindi la condivisione– spiega la presidente di Clio, Paola Malcangio.

La Giuria sarà composta da Paola Malcangio, presidente C.L.I.O.; Leonardo de Sanctis, editore; Laura Bonalumi, scrittrice; Lello Gurrado, scrittore; Monica Autunno, giornalista.

Scarica il bando

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Valentina Cebeni, ospite della rassegna “Le pagine di CLIO”

Riprende sabato 24 settembre, ore 17.00, alla Bottega del Libro di via Bourdillon 11 a Cernusco sul Naviglio, la rassegna “Le pagine di CLIO”. La scrittrice Loredana Limone ci presenterà Valentina Cebeni e il suo romanzo “La ricetta segreta per un sogno” (Garzanti). Vi aspettiamo!

 

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Con “Sette settimane” parte la rassegna letteraria CLIOSOCIALBOOK

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Settembre è un mese di grande fermento per CLIO. Dopo il successo del BookFestivalBar di Aversa organizzato da Loredana Limone e dal blog Legenda Letteraria, parte la rassegna CLIOSOCIALBOOK, presentazioni di libri il cui ricavato sostiene un progetto sociale.

La rassegna, che ha il patrocinio del Comune di Cernusco sul Nnaviglio,  si aprirà sabato 10 settembre alle ore 17.30, a Cernusco sul Naviglio, alla Bottega del Libro di via Bourdillon 11.

Il primo libro che verrà presentato è “Sette Settimane” , la storia di un bambino straordinario, raccontata dalla sua mamma, Alexandra Gatti, che ha diviso con lui ogni momento della Terapia Intensiva Neonatale e che ha voluto restituire ai lettori tutto l’amore che Emmanuèl ha saputo insegnarle in sole sette settimane. I ricavati del libro verranno destinati alla Onlus Intensivamente Insieme per la creazione di family room nella Terapia Intensiva Neonatale (TIN) di Monza.

Di seguito, l’intervista che Paola Malcangio, presidente di CLIO e curatrice del blog QUISILEGGE (QSL), ha realizzato con Alexandra Gatti.

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QSL -Alexandra, “Sette Settimane” è la storia di Emmanuèl, il tuo bimbo nato prematuro tra la 28esima e la 29esima settimana. Un libro intenso, commovente, pieno di amore. Quando hai deciso di scriverlo?

ALEXANDRA – Circa un anno dopo la nostra avventura. Temevo che il tempo potesse affievolire il ricordo, quindi ho cominciato a mettere il tutto per iscritto. Avevo inoltre bisogno di fare un po’ di chiarezza nella mente e nel cuore e la scrittura è molto utile a riguardo. Ho cominciato a scrivere quindi principalmente per me e mio marito. In secondo luogo ho pensato fosse un utile strumento per spiegare cosa ci è accaduto ad amici e parenti, un  modo per presentare loro Emmanuèl. Raccontare a voce può non essere semplice, forse più per chi ascolta che per chi racconta. La scrittura permette invece di modulare i tempi e “le dosi” a seconda della propria sensibilità. Permette inoltre di non tralasciare particolari.

Nonostante inizialmente lo ritenessi un obiettivo troppo pretenzioso, speravo che la nostra esperienza potesse in qualche modo essere utile ad altri. Ho fatto quindi leggere una prima stesura ad alcune amiche, tra cui due psicologhe, le quali mi hanno spinto a pubblicarlo, ritenendo che effettivamente potesse essere un utile strumento per coloro che hanno vissuto esperienze di dolore analoghe e non. Una di loro infatti mi ha messa in contatto con un editore.

Infine il testo si è inserito all’interno delle azioni di promozione dell’Associazione Intensivamente Insieme che proprio in quel periodo stava muovendo i suoi primi passi.

QSL – Definisci Emmanuèl un bambino straordinario che lasciato un “vuoto” ma ha donato un “pieno” Cosa ti ha insegnato?

ALEXANDRA – Il fulcro del libro è forse proprio questo: esprimere tutto ciò che lui mi ha insegnato… ed è davvero tanta roba! Lui mi ha cambiata profondamente e mi ha insegnato probabilmente più di quanto io avrei potuto insegnare a lui!

Seppur breve il suo passaggio ha un senso!

Ritengo che siamo al mondo per imparare, per evolverci e per amare.

Imparare nel senso di sperimentare, capire; evolverci nel senso di diventare migliori (a fronte della sperimentazione e comprensione) e Amare come fine ultimo di tutto. Emmanuèl mi ha fatto capire tante cose, mi ha trasformata nel profondo e soprattutto mi ha fatto conoscere l’AMORE vero, un amore che non possiede né è posseduto, un amore fuori dal tempo e dallo spazio. Come scrive Mitch Albom “la vita deve avere un termine, l’amore no”

QSL – Avete battezzato Emmanuèl. Quanto ti ha aiutato la fede?

ALEXANDRA – A dire il vero non sono una persona religiosa, spirituale sì, religiosa no. Non è una questione di fede è una questione di consapevolezza che “c’è dell’altro”, diciamo così. Il battesimo non lo intendo come “un lavaggio dal peccato originale”  o uno strumento per entrare nella “comunità cristiano-cattolica”. Il battesimo lo ritengo come una celebrazione, un riconoscimento della vita e della sua sacralità. Due, a mio avviso, sono gli aspetti fondamentali del rito: l’aspersione con l’acqua benedetta, simbolo fin dai tempi più antichi di vita e rinascita, e l’imposizione del nome,  come dichiarazione dell’individualità. Il battesimo fatto d’urgenza in TIN (Terapia Intensiva Neonatale) da questo punto di vista è stato perfetto perché ha compreso proprio solo questi due elementi, solo l’essenziale, solo ciò che è importante.

QSL – Tu e tuo marito avete deciso di non permettere al dolore di distruggervi. Cosa vi sentite di dire alle coppie che hanno vissuto la vostra stessa esperienza?

ALEXANDRA – Abbiamo deciso di non farci distruggere, di non lasciarci andare alla deriva perché questo non avrebbe fatto onore a noi e soprattutto non avrebbe fatto onore ad Emmanuèl.

Non potevamo permettercelo.

Io mi sono limitata a raccontare il mio vissuto, non mi sento di dire che il nostro comportamento sia ciò che è giusto fare in quanto ognuno di noi ha le proprie esperienze e i propri strumenti a disposizione. Solitamente quando qualcuno da un consiglio esprime ciò che vorrebbe sentirsi dire più che ciò che l’altro ha bisogno di sentire, c’è molto di sé e poco dell’altro nel dare pareri. A me dicevano (e dicono ancora) “non piangere”… ma come non piangere?? Certo che piango, è giusto che io pianga!

È un dolore che non passa, ma che si deve “masticare”, prima di poterlo “digerire”, bisogna farci i conti (e a volte scontri), prima di potervi fare pace.

QSL – Hai deciso di donare i ricavi del libro all’Associazione Intensivamente Insieme che lavora nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale di Monza. Ci parli del progetto che vuoi sostenere?

ALEXANDRA – Il tutto è nato con un progetto molto ambizioso che a breve vedrà concretizzazione: creare le prime single family room di terapia intensiva in Italia. Cogliendo l’occasione della completa ristrutturazione dell’ospedale si è progettato il nuovo reparto in modo completamente innovativo: da open space a camere singole dove genitore e bambino possono stare insieme durante tutta la degenza (che spesso dura parecchi mesi).

L’obiettivo è creare un ambiente il più adatto possibile al bambino e al nucleo famigliare (in realtà il paziente non è solo il bambino ma anche i genitori).

Allo stato attuale la TIN di Monza è già aperta 24 ore su 24 ai genitori dei piccoli pazienti che però hanno a disposizione solo una sedia (o una sdraietta per la marsupioterapia); risulta quindi concretamente difficile poter effettivamente rimanere accanto al bambino tutto il tempo. L’open space ha inoltre diversi aspetti negativi, nonostante tutte le attenzioni adottate dagli operatori per garantire il massimo benessere del bambino. L’illuminazione è artificiale, ci sono rumori assordanti che suonano in continuazione (allarmi, monitor…), non c’è privacy e gli spazi comuni aumentano il rischio di diffusione delle infezioni.

L’aspetto lodevole è che questa rivoluzione è stata fortemente voluta da medici e operatori che, consci del benefici (anche in termini clinici) che il bambino riceve grazie alla vicinanza continua ai genitori, sono disposti a complicare notevolmente il proprio lavoro (la gestione delle camere singole richiede infatti uno sforzo considerevole da parte loro).

Il progetto è stato chiamato “Intensivamente Insieme”, proprio per sottolineare l’importanza della collaborazione tra famiglie e medici e infermieri.

Da lì poi, sempre grazie all’impegno di medici e infermieri, con il coinvolgimento dei genitori che hanno vissuto la TIN, è stata data vita alla ONLUS, che mira a realizzare sempre più progetti a sostegno delle famiglie che vivono o hanno vissuto la TIN.

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ALEXANDRA GATTI si definisce: urbanista per vivere, ballerina e insegnante per essere, scrittrice per comprendere. Urbanista di mestiere, si occupa di pianificazione territoriale in uno studio di architettura  e ingegneria del varesotto. Come seconda professione, anche se lo definisce più un piacere che un lavoro, tiene corsi di danza. Ormai più di dieci anni fa ha intrapreso “per caso” lo studio della danza orientale e le si è letteralmente aperto un mondo! Accanto allo studio della tecnica ha approfondito i temi relativi ai culti arcaici e alle origini della danza. E’ inoltre operatrice di danza in grembo (danza del ventre in gravidanza). Le esperienze vissute l’hanno spinta a dedicarsi prevalentemente a donne, anche non più giovanissime, bisognose di ri-acquisire consapevolezza. Ha così creato dei corsi/percorsi di risveglio del femminile e di danze arcaiche. Scrive molto: appunti e considerazioni l’aiutano a fare mente locale e a comprendersi meglio.

Alexandra Gatti presenterà il suo libro “Sette Settimane” sabato 10 settembre, alle ore 17.30, a Cernusco sul Naviglio (Mi) presso La Bottega del Libro di via Bourdillon 11.

3 e 4 settembre: il BookFestivalBar sbarca ad Aversa. Gemellaggio culturale Campania-Lombardia

 

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Incontri letterari al…bar. Questa è la formula del Book Festival Bar  che, grazie al lavoro del gruppo di lettura Legenda Letteraria, si terrà ad Aversa (Ce) sabato 3 e domenica 4 settembre prossimi.

“8 incontri in 8 bar cittadini per promuovere la lettura portando la cultura fuori dai luoghi tradizionalmente deputati a ospitarla e valorizzando, al contempo, le realtà territoriali. Questi sono gli obiettivi che l’Associazione CLIO – Cultura, Libri, Idee, Opportunità ha concentrato nel primo Book Festival Bar tenutosi nell’aprile 2016 a Cernusco sul Naviglio (Mi), dove ha sede l’Associazione”- dichiara Paola Malcangio, presidente di CLIO – “Abbiamo quindi accolto con  molto piacere il gemellaggio  proposto da Legenda Letteraria. Anche nell’edizione aversana la direttrice artistica dell’evento è Loredana Limone, scrittrice, socia onoraria di CLIO, campana d’origine e cernuschese d’adozione”.

“Grande è la mia soddisfazione – dichiara Loredana Limone – nell’essere riuscita, con sinergie molto valide ma con davvero pochi mezzi, a realizzare un gemellaggio culturale tra Cernusco sul Naviglio, località dove vivo e dove opera CLIO, e la mia terra d’origine (sono una napoletana emigrata in Lombardia). Il Book Festival Bar, un festival letterario che mancava tanto al nord quanto al sud, per me personalmente rappresenta un ponte che unisce le due importanti parti della mia vita attraverso il mio lavoro di scrittrice. Ma è anche un ponte che spiana i pregiudizi e riduce le distanze attraverso i libri. Ringrazio con emozione – conclude Limone – tutta l’organizzazione e gli autori di calibro nazionale che hanno aderito con entusiasmo”.

“Il Book Festival Bar- Aversa 2016– spiega Marta Compagnone, writer di Legenda Letteraria e organizzatrice – è alla sua prima edizione e il ritrovarsi tra gli artefici, potendo contare sulla presenza dei miei due compagni di percorso Martino e Fedele e sulla maestria organizzativa di Loredana Limone, mi riempie di orgoglio. Questo Festival rappresenta un’occasione di crescita per noi e per il blog, Legenda Letteraria, che ci ha permesso di conoscere scrittori straordinari per umanità e professionalità e che sono parte integrante dell’evento; ma consentirà anche la creazione di un bel circuito culturale che coinvolgerà tutti coloro che vorranno intervenire per essere parte di questa grande famiglia letteraria. Non mancate!”.

Legenda Letteraria è fiera di aver portato ad Aversa il format Book Festival Bar, ideato dall’Associazione Culturale C.L.I.O. e già realizzato da Loredana Limone nella ridente cittadina di Cernusco sul Naviglio (Milano) – aggiungono Martino Santillo – Fedele Menale, writers di Legenda Letteraria e organizzatori – “Attualmente, risulta sempre più necessario portare scrittori e testi a contatto con il pubblico in generale, non solo come conseguenza a un periodo in cui al Meridione si registra una forte flessione del numero di lettori ma anche, in particolar modo, per far sì che l’attività intellettuale divenga quel fulcro attivo e centrale su cui possa fare perno il processo di sviluppo economico del territorio. Ci auguriamo, dunque, che questo evento possa riscontrare il favore della Città non solamente in termini di pubblico, ma anche di interesse da parte delle strutture e degli esercizi commerciali coinvolti nonché della continua e costante attenzione da parte dell’amministrazione comunale, così da diventare (si spera!) un appuntamento a cadenza annuale”.

Il Festival ha ottenuto il patrocinio del Consiglio Regionale della Campania e del Comune di Aversa e verrà inaugurato sabato 3 settembre, alle ore 10, presso il Bar Roma (piazza Municipio, 44) dalla consigliera regionale Antonella Ciaramella e dal Sindaco di Aversa Enrico De Cristofaro.

“Sarò lieta di rappresentare la massima istituzione legislativa regionale in un’occasione di promozione culturale che parla a tutti – dichiara la consigliera regionale Antonella Ciaramella –“Giovani studenti che leggeranno brani dei testi, professionisti che modereranno i dibattiti e pubblico di ogni età che normalmente entra in un bar per un momento di ristoro e di socialità e viene invitato a condividere espressioni di cultura e di letteratura nate dal nostro territorio e dal Sud. A mio avviso – continua Ciaramella – questi possono rappresentare gli ingredienti vincenti di una formula positivamente lanciata e che può trovare ampi coinvolgimenti di lettori. I dati delle statistiche ci riportano cifre che allarmano sul numero sempre più ridotto di lettori, al Nord come al Sud e per motivi demografici e sociali seppur diversi, ma le conseguenze sono simili: l’impoverimento culturale della società e la deriva nichilistica sui giovani. Forti di questa considerazione lavoriamo quotidianamente su uno degli obiettivi del percorso politico regionale: il sostegno alla promozione culturale, all’innalzamento della fruizione e della lettura, rafforzare i pilastri di una società che divenga consapevole del suo potenziale e realmente progredita”.

“Si tratta di un’iniziativa molto interessante, organizzata in 8 bar di Aversa, soprattutto considerando che nasce da un gemellaggio culturale con Cernusco sul Naviglio (Milano), nota località da sempre impegnata in eventi culturali straordinari”, queste le parole di Enrico De Cristofaro, sindaco di Aversa che così continua: “La scelta del gemellaggio con Aversa e le attività aversane ci inorgoglisce e all’un tempo rivela l’interessamento alla nostra realtà culturale, riconosciuta anche oltre i confini nazionali. È un evento che ben si colloca nella vicina ricorrenza del “Millennio di Aversa” e la Direzione Artistica affidata a Loredana Limone e ai suoi bravi collaboratori è sinonimo di evento di qualità, che sarà caratterizzato, inoltre, dalle letture di studentesse liceali. L’Amministrazione della città di Aversa ha accolto e riconosciuto il patrocinio morale con entusiasmo, convinta della positività dell’evento, e ringrazia gli sponsor e gli operatori impegnati nella manifestazione”.

Queste invece le dichiarazioni di due scrittrici partecipanti:

 “Otto bar, sedici scrittori. La sorpresa di trovarmi tra quei sedici e pensare: “sono sempre la più piccola. Come sempre...”. Mi sento spesso una piccola formica tra i grandi. E, anche stavolta, sarò seduta tra alcuni dei più rinomati esponenti del panorama letterario del nostro territorio. Sono in un misto di emozioni. Onorata e felice, forse gli aggettivi più giusti. Anche questa grande avventura sta per partire. Aversa e Cernusco sul Naviglio. Due città, così apparentemente distanti, gemellate in questo grande evento culturale: la provincia di Caserta e quella di Milano più vicine che mai. Quando si dice che la Cultura unisce è cosa certamente vera ma, cosa ancor più importante, è quando da un libro scaturisce la giusta motivazione per un attimo di riflessione, di condivisione. Questo e tanto altro animerà un weekend speciale, che trascorrerà dinanzi a una buona tazza di caffè (l’abbiamo anche freddo, se fa troppo caldo). Io sono già emozionata. Cos’altro dirvi? Beh, io ci sarò. Il mio romanzo Il nostro amore… infinito, pure! Allora, ci vediamo lì?!” – Marilena Brassotti Ziello

 

“Ho vissuto a Milano e da quasi dieci anni vivo a Napoli. Il caffè a Milano si prende di corsa (e non è un luogo comune); a Napoli, invece, si prende troppe volte. E se al caffè si aggiunge un libro? Quale sarà la reazione di Aversa a una conversazione letteraria nei bar e nei locali del paese? Sono emozionata e curiosa di partecipare a questo primo esperimento che porta il Book Festival Bar da Cernusco sul Naviglio in Campania, e spero in una grande partecipazione, soprattutto dei giovani e delle donne. Credo che questi incontri, fuori dai luoghi istituzionali, alla fine siano il miglior modo per noi autori di “testare” i nostri libri e le storie che raccontiamo. Non si tratta di presentazioni dove l’autore parla e un pubblico silenzioso ascolta, ci sarà un confronto diretto con i lettori…e, appunto, come al bar, tutti diranno la propria idea…” – Cristina Zagaria

 

Infine, Chiara, Papa, studentessa e lettrice per il Festival, dichiara:

Io e le altre studentesse dei vari indirizzi scolastici della zona abbiamo aderito con piacere a quest’iniziativa perché la riteniamo un’opportunità per fare ciò che ci piace e al tempo stesso per stare a contatto con gente nuova, con la speranza di diffondere la nostra passione per la lettura e per i libri, coinvolgendo quante più persone possibili”.

Ecco tutti i nomi e i numeri del Book Festival Bar:

16 autori e autrici: Lidia Luberto, Paolo Miggiano, Wanda Marasco, Roberto Caracci, Giovanna Mozzillo, Nicola Manzò, Chiara Santoianni, Peppe Lanzetta, Marilena Brassotti Ziello, Fabio Mundadori, Cristina Zagaria, Salvatore Basile, Daniela Carelli, Pino Imperatore, Loredana Limone, Angelo Petrella

6  moderatori: Martino Santillo, Lidia Luberto, Marta Compagnone, Carmine Treanni, Cristina Zagaria, Fedele Menale

8 Bar sede di evento: Roma, La Plaça, Le Botteghe di Leonardo, L’Etoile, Due Pini, Rever, Bollicine, La Fauna

5 studentesse del Liceo Classico F. Durante di Frattamaggiore (NA) che declameranno i brani dei libri presentati: Chiara Papa, Angela Valerio, Sabrina Mormile, Francesca Cristiano, Valeria Frattulillo

Questi i titoli dei libri presentati con i rispettivi editori e autori:

La casa delle bifore – Guida- Lidia Luberto

Ali spezzate – Di Girolamo – Paolo Miggiano

Il genio dell’abbandono – Neri Pozza – Wanda Marasco

Le maschere del senso – Moreti& Vitali – Roberto Caracci

La vita come un gioco – Avagliano – Giovanna Mozzillo

Sette cavalieri d’oro – Tea – Nicola Manzò

Cocktail di cuori – Cento Autori – Chiara Santoianni

La luce sia con voi – Cento Autori – Peppe Lanzetta

Il nostro amore infinito – Booksprint – Marilena Brassotti Ziello

L’altra metà della notte – Damster – Fabio Mundadori

Sugar Queen – Sperling & Kupfer – Cristina Zagaria

Lo strano viaggio di un oggetto smarrito – Garzanti – Salvatore Basile

Vado a Napoli e poi muoio – Sensoinverso – Daniela Carelli

Benvenuti in casa Esposito – Giunti – Pino Imperatore

Un terremoto a Borgo Propizio – Salani – Loredana Limone

Pompei – Rizzoli – Angelo Petrella

 

 

 

ANDREA VITALI A CERNUSCO SABATO 9 LUGLIO

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Andrea Vitali, lo scrittore italiano da milioni di copie, SABATO 9 LUGLIO, ORE 17, concluderà il primo semestre della rassegna “Le pagine di Clio” alla Bottega del Libro di via Bourdillon 11 a Cernusco sul Naviglio. Sarà la scrittrice Loredana Limone a presentare Andrea Vitali e il suo ultimo libro “Le mele di Kafka”. La rassegna ha il patrocinio del comune di Cernusco sul Naviglio 

FLASH MOB #STOPFEMMINICIDIO, sabato 11 giugno, ore 17 – Cernusco sul Naviglio

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Sabato 11 giugno, alle ore 17, davanti alla Bottega del Libro di via Bourdillon 11 a Cernusco sul Naviglio (Mi) Clio organizza un flash mob per ricordare i nomi di tutte le donne uccise dall’inizio dell’anno. I nomi saranno letti davanti a un drappo rosso che rappresenta il loro sangue versato. Al termine della declamazione, Matilde Pagani, studentessa del Liceo Classico dell’Itsos Marie Curie, leggerà l’intenso brano “Evidentemente dovevo morire” scritto da Sara Rattaro per dare voce a Sara Di Pietrantonio, la 22enne uccisa e bruciata dall’ex fidanzato il 29 maggio scorso.

 http://www.sararattaro.it/blog/evidentemente-dovevo-morire/

A seguire, Sara Rattaro, introdotta da Loredana Limone, presenterà il suo libro “Splendi più che puoi”, la vera storia di Emma, sequestrata dal marito e vittima della sua violenza. Emma però riesce a reagire e a scappare salvando la sua vita e quella della sua bambina. E insieme torneranno a splendere.

Nelle ultime ore sono salite a 57 le donne uccise dall’inizio dell’anno. Numeri inaccettabili soprattutto perché costanti negli ultimi anni.

“In dieci anni sono state 1740 le donne ammazzate, il 67,6% delle quali dal marito o compagno, e il 26,5 per mano di un ex. Quindi 1251 femminicidi sono avvenuti all’interno della famiglia, 846 per mano di un fidanzato e 224 donne sono state assassinate da un ex. Nel 40,9% dei casi, a muovere la mano dell’assassino è il movente passionale, mentre nel 21,6% l’omicida ha agito dopo un litigio. Per quanto riguarda le armi usate, nel 32,5% dei casi è stata utilizzata un’arma da taglio, nel 30,1% la vittima è stata bruciata mentre il 12,2% degli assassini ha fatto uso di armi improprie: il 9% ha strangolato la sua vittima e il 5,6% l’ha soffocata” – fonte NanoPress